The Theosophist · Marzo 1948

Come si Occupa il Tempo sugli Altri Piani

di C. W. Leadbeater
(Scritto nel 1894)

Diversi membri del Gruppo avendo più volte espresso il desiderio di sapere come venga impiegato il loro tempo quando si muovono sugli altri piani, si tenta qui di indicare, a grandi linee, alcune delle principali occupazioni in cui sono generalmente impegnati gli allievi del Maestro. Va premesso che questo resoconto rischia di risultare in qualche misura fuorviante, poiché è necessariamente imperfetto sotto un aspetto molto importante.

Considerando anzitutto il piano astrale, il tempo che vi si trascorre può essere descritto, in linea di massima, come diviso tra l'acquisizione di conoscenza e lo svolgimento di un lavoro.

La conoscenza si acquisisce in vari modi. Talvolta è lo stesso Maestro, o un allievo più avanzato, a tenere una sorta di lezione su un argomento definito, illustrandola solitamente con la riproduzione, davanti ai nostri occhi, delle cose, dei luoghi o dei processi descritti; più di frequente, a un gruppo di allievi viene consegnato uno dei libri occulti, e alcuni passi vengono letti e discussi insieme, per poi formulare domande da porre in seguito a qualcuno più esperto. Come ausilio a questi studi, gli allievi dispongono della biblioteca più preziosa al mondo, che comprende copie di tutti i libri mai scritti su argomenti occulti, oltre al Museo della Fratellanza — una raccolta che illustra nel dettaglio l'intera storia dello sviluppo del mondo fino ai giorni nostri. Un insegnamento prezioso si acquisisce anche nelle piacevoli conversazioni che hanno luogo nella dimora del Maestro, quando si presenta l'occasione di porre domande su eventuali difficoltà sorte nel corso dello studio.

Ma oltre a tutto questo, che potremmo definire lavoro d'aula, vi è una parte consistente di istruzione che deve essere impartita, di fatto, a ciascun allievo separatamente, poiché richiede da parte sua una pratica costante e frequenti correzioni da parte dell'insegnante di fronte a ogni errore commesso. È in questo modo che uno studente impara a vedere correttamente sul piano astrale, a distinguere con certezza tra i suoi diversi raggi e le innumerevoli classi dei suoi abitanti, a leggerne accuratamente i registri, a dirigerne le varie forze e correnti. Lo scopo di questi ultimi studi non è soltanto il progresso personale dell'allievo, ma anche metterlo in grado di contribuire al lavoro che si svolge su questo piano.

Tale lavoro è di natura assai varia, ma è tutto rivolto a un unico grande fine: favorire, per quanto in misura modesta, i processi dell'evoluzione. Per quanto riguarda l'umanità, i servizi possono essere resi tanto ai vivi quanto ai morti. Molti di questi ultimi, al loro primo arrivo nel Kama-loka, si trovano in uno stato di grande smarrimento e turbamento mentale, e non di rado sono vittime di una paura terribile quanto irragionevole, che non solo causa loro sofferenze inutili, ma ne ritarda il progresso verso sfere superiori. È quindi di grandissimo aiuto, per queste persone, essere confortate e rassicurate, e per quanto possibile rese consapevoli del futuro che le attende. Altri, che si trovano su quel piano da più tempo, possono ricevere grande giovamento, se sono disposti ad accettarlo, da spiegazioni e consigli sul percorso attraverso le diverse fasi del Kama-loka. Possono, per esempio, essere messi in guardia dal pericolo e dal ritardo causati dal tentativo di comunicare con i vivi tramite un medium, e talvolta (sebbene raramente) un'entità già intrappolata in un circolo spiritico può esserne liberata. L'insegnamento così impartito alle entità su questo piano non va affatto perduto, poiché, sebbene il ricordo di esso non possa naturalmente essere portato nella reincarnazione successiva, resterà senza dubbio una certa predisposizione ad accoglierlo quando lo si udrà nuovamente nella nuova vita.

Il lavoro da svolgere in relazione alle persone viventi è naturalmente di carattere assai vario. Vi è anzitutto la consolazione di chi soffre o è nel dolore, così come lo sforzo di guidare verso la verità chi la cerca sinceramente. Quando una persona dedica un pensiero ansioso a qualche problema spirituale o metafisico, spesso è possibile porre la soluzione nella sua mente senza che essa si renda conto che proviene da un agente esterno. Un allievo può frequentemente essere impiegato come strumento in ciò che non si può descrivere altrimenti se non come una risposta alla preghiera; poiché, sebbene sia vero che ogni desiderio spirituale sincero, quale potrebbe trovare espressione nella preghiera, è esso stesso una forza che produce automaticamente certi risultati, è anche vero che un simile sforzo spirituale offre un'opportunità di influenza ai Poteri del Bene, di cui essi non sono lenti ad approfittare, ed è talvolta il privilegio di un aiutante volenteroso essere reso il canale attraverso cui la loro energia si riversa.

Ciò che si è detto della preghiera è vero in misura ancora maggiore della meditazione, per chi è in grado di praticarla. Ripetutamente, allievi idonei a questo compito sono stati impiegati per suggerire pensieri veri e belli ad autori, poeti, artisti e musicisti; e talvolta, sebbene più raramente, è possibile mettere in guardia le persone dal pericolo, per il loro sviluppo morale, di qualche condotta che stanno seguendo, oppure allontanare influenze malefiche da una persona o da un luogo, o contrastare le macchinazioni dei maghi neri. Non è frequente che un'istruzione diretta sulle grandi verità della natura possa essere impartita a persone estranee alla cerchia degli studenti dell'occulto, ma occasionalmente qualcosa viene fatto in tal senso influenzando le menti di predicatori e insegnanti affinché adottino una visione più ampia o più liberale di quanto farebbero altrimenti.

Naturalmente, man mano che uno studente dell'occulto progredisce sul Sentiero, egli raggiunge una sfera di utilità più vasta; anziché assistere soltanto singoli individui, impara come vengono trattate classi, nazioni e razze; gli viene affidata una quota crescente del lavoro più elevato e importante svolto dagli stessi Adepti; man mano che acquisisce il potere e la conoscenza necessari, comincia a maneggiare le forze maggiori dell'Akasha e della luce astrale. Gli viene mostrato come sfruttare al massimo ogni favorevole influsso astrologico; viene messo in relazione con quei grandi Nirmanakaya talvolta simboleggiati come le Pietre del Muro del Guardiano; diventa, dapprima nella modestissima veste di apprendista, uno dei membri della schiera dei loro elemosinieri, e impara come vengono dispensate quelle forze che sono i frutti del loro sublime sacrificio di sé. Così egli si eleva gradualmente sempre più in alto finché, sbocciando infine nell'Adeptato, è in grado di assumersi la propria parte della responsabilità che grava sui Maestri di Saggezza, e di aiutare altri lungo la strada che egli stesso ha percorso.

Molto prima che questo culmine venga raggiunto, tuttavia, egli inizia già a farlo in una certa misura. E questo ci porta a considerare un'altra divisione del suo lavoro: quella in cui egli non cerca più di influenzare il mondo esterno, ma assiste direttamente il Maestro nella guida di alcuni dei suoi allievi più recenti. Vi sono diversi ambiti in cui può essere impiegato a questo scopo, secondo quanto il Maestro ritenga opportuno. In alcuni casi, uno studente intellettualmente avanzato e dotato della capacità di esprimersi con chiarezza terrà un corso di lezioni per i principianti, oppure fisserà un momento in cui essi potranno interrogarlo su qualsiasi punto trovino difficile da comprendere; oppure ancora presiederà le loro discussioni sui libri letti, fungendo da arbitro qualora sorga qualche dubbio sul loro significato.

Un allievo che abbia acquisito facoltà spirituali o psichiche può, quando gli venga ordinato, contribuire in una certa misura all'addestramento e allo sviluppo di quelle altrui; per esempio, chi ha imparato a fondo a vedere correttamente sul piano astrale può a sua volta trasmettere questa conoscenza ai propri compagni, oppure chi controlla le correnti astrali può spiegare i propri metodi a un altro che non vi si sia ancora cimentato. Compiti graditi come questi gli verranno spesso affidati, se li svolge in modo soddisfacente, così che il tempo del Maestro possa restare libero per alcuni dei lavori più impegnativi.

Un'altra categoria di lavoro, di natura forse più meccanica ma non meno interessante, è quella connessa alla compilazione dei registri della storia terrestre contemporanea tenuti dalla Fratellanza, e alla raccolta di tutto ciò che si ritiene necessario per il Museo già menzionato. Talvolta vengono anche realizzati estratti o duplicati di alcune delle storie o dei libri sacri del passato, a beneficio di altre Logge, e in diverse occasioni è stata svolta una notevole quantità di traduzioni di documenti antichi in lingue relativamente moderne.

Devono inoltre essere condotte costanti indagini ed esperimenti in varie direzioni, e ciò non soltanto per l'accrescimento della conoscenza dell'allievo stesso, ma anche per conto del Maestro. Ciò sarebbe diretto principalmente ad accertare fino a che punto certi uomini o gruppi di uomini fossero già permeabili alle diverse influenze benefiche che verranno via via esercitate su di loro, ma talvolta riguarderebbe anche l'evoluzione dei regni inferiori, che è possibile in certe condizioni accelerare leggermente. Un dovere verso questi regni inferiori è chiaramente riconosciuto dagli Adepti, poiché in alcuni casi il loro sviluppo avviene soltanto attraverso il rapporto con l'uomo o l'uso che egli ne fa. Resoconti di tutto il lavoro svolto e dei risultati di ogni esperimento vengono naturalmente presentati con regolarità al Maestro, e ogni Adepto è così sempre al centro di un cerchio in continua espansione di queste attività minori, oltre al lavoro più elevato che egli stesso sta compiendo — probabilmente per lo più su un altro piano.

Sul Piano Devachanico, sia l'istruzione sia il lavoro differiscono in qualche misura, poiché l'insegnamento viene impartito e ricevuto in modo molto più diretto, rapido e perfetto, mentre le influenze messe in moto sono infinitamente più potenti, agendo su un livello tanto più elevato. Ma, sebbene sia ancora poco utile parlarne al momento attuale, anche qui — e persino più in alto — vi è sempre un gran numero di compiti da svolgere, non appena saremo in grado di renderci capaci di svolgerli; non vi è davvero alcun timore che, per innumerevoli eoni, potremo mai trovarci privi di una carriera di generosa utilità dinanzi a noi.

✦ ✦ ✦

— C. W. Leadbeater

Nota del traduttore. Il testo originale, "How Time is Occupied on Other Planes", fu scritto da Charles Webster Leadbeater nel 1894 e pubblicato su The Theosophist nel marzo 1948. La presente è una traduzione italiana integrale del testo, realizzata a scopo di studio.